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RESPONSABILITA’ MEDICA: IL DANNO DA LESIONE DEL CONSENSO INFORMATO

Il Risarcimento del Danno per Mancato Consenso Informato in Materia di Responsabilità Medica

1. Introduzione Il consenso informato rappresenta un diritto fondamentale del paziente e un obbligo imprescindibile per il medico. Esso si configura come il presupposto essenziale per la legittimità dell’attività sanitaria, garantendo che il paziente possa decidere in maniera consapevole se sottoporsi o meno a un trattamento medico. La mancata acquisizione del consenso informato può dar luogo a una responsabilità risarcitoria in capo al professionista sanitario o alla struttura sanitaria di appartenenza.

2. Il Consenso Informato: Definizione e Requisiti Il consenso informato consiste nella manifestazione di volontà libera e consapevole del paziente, preceduta da un’adeguata informazione da parte del medico circa la natura, i rischi, i benefici e le alternative di un trattamento sanitario. Affinché sia valido, il consenso deve essere:

  • Personale: espresso dal paziente stesso o, nei casi previsti, dal suo rappresentante legale;
  • Esplicito: manifestato in modo chiaro e inequivocabile;
  • Consapevole: frutto di un’adeguata informazione;
  • Libero: prestato senza costrizioni o indebite pressioni.

3. La Responsabilità per Mancato Consenso Informato La violazione dell’obbligo di acquisire il consenso informato può configurare una responsabilità civile del medico o della struttura sanitaria. Tale responsabilità può assumere connotazioni diverse a seconda delle conseguenze che ne derivano:

  • Danno da lesione del diritto all’autodeterminazione: si verifica quando il paziente non è stato adeguatamente informato e, pur non subendo un peggioramento del proprio stato di salute, subisce una privazione del diritto di scegliere consapevolmente;
  • Danno da lesione alla salute: si ha quando l’omissione informativa determina un trattamento che ha causato un pregiudizio fisico o psichico al paziente. In tal caso, la mancata informazione assume rilievo causale nel determinare il danno subito.

4. L’Onere della Prova In caso di contestazione, spetta al paziente dimostrare di non essere stato adeguatamente informato e di aver subito un danno. Tuttavia, la giurisprudenza ritiene che sia il medico a dover provare di aver fornito un’informazione completa e comprensibile, solitamente mediante la documentazione sottoscritta dal paziente.

5. Il Risarcimento del Danno Il danno risarcibile per mancato consenso informato può includere:

  • Danno non patrimoniale: riferito alla sofferenza morale e psicologica derivante dalla lesione del diritto all’autodeterminazione;
  • Danno biologico: se il trattamento non consapevolmente accettato ha provocato un danno alla salute;
  • Danno patrimoniale: legato a spese mediche aggiuntive o perdite economiche subite a causa dell’intervento non desiderato.

6. Conclusioni Il rispetto del consenso informato rappresenta un pilastro dell’attività medica e una garanzia per i diritti del paziente. La violazione di tale obbligo può comportare una responsabilità risarcitoria per il medico e per la struttura sanitaria, con implicazioni rilevanti sia sul piano giuridico che etico. Per questo motivo, è essenziale che il consenso informato sia acquisito in maniera chiara, documentata e personalizzata, evitando il rischio di contenziosi e garantendo la tutela dei diritti fondamentali del paziente.

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